venerdì 10 luglio 2015

PESCA: ACCOLTI GLI IMPEGNI DEI 5 STELLE SUL FERMO BIOLOGICO CON CONNUBIO TRA OPERATORI E MONDO SCIENTIFICO

Approvata in Commissione Agricoltura alla Camera, la risoluzione presentata dal M5S sul fermo pesca: un importante passo avanti per garantire la redditività di tutto il settore, tutelando i mari nazionali e l’ambiente

La Commissione Agricoltura della Camera approva la risoluzione presentata dal Movimento 5 Stelle, a prima firma della deputata Silvia Benedetti, sul fermo pesca. Al ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina sono stati dati precisi impegni per la concreta tutela delle risorse ittiche nei mari nazionali e di tutti gli operatori del settore, con una fattiva collaborazione con il mondo scientifico e della ricerca.
Siamo molto soddisfatti che gli impegni da noi richiesti siano stati approvati dalla Commissione, ora però è fondamentale non perdere altro tempo visto che il settore da tempo oramai è abbandonato a se stesso e non vede un interesse attivo da parte della politica. L’Esecutivo deve dimostrare una maggiore e diversa attenzione alle realtà del mondo della pesca – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Ci rincuora che, grazie al nostro continuo lavoro parlamentare, il binomio ricerca scientifica e pesca comincia a trovare finalmente spazio tra chi ha il compito di legiferare. La nostra risoluzione, infatti, riconosce che senza il supporto della ricerca scientifica non saremo in grado di tutelare il nostro mare nel suo complesso, sia dal punto di vista ambientale sia da quello prettamente economico. È sicuramente un passo in avanti considerevole ed utile al lavoro futuro – continua L’Abbate (M5S) – con l’obiettivo di garantire la redditività di tutto il comparto, tartassato da burocrazie e normative europee che difficilmente pongono attenzione sulle singole peculiarità costiere. Il Ministero delle Politiche Agricole, ora, dovrà ottimizzare il fermo pesca, strumento che gli stessi operatori valutano positivamente per la propria redditività, basandosi su dati scientifici e promuovendo la cooperazione tra ricercatori e pescatori”.

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