venerdì 24 luglio 2015

INTERCETTAZIONI: OSTRUZIONISMO M5S PER DIRE NO AL BAVAGLIO IMPOSTO DAL GOVERNO

In Commissione Giustizia alla Camera, il deputato pugliese L’Abbate (M5S) con i colleghi 5 Stelle si è opposto alla modifica del codice di procedura penale voluto dall’Esecutivo che imporrà il bavaglio sulle intercettazioni ai giornalisti
 
Anche il Governo Renzi pare abbia intenzione di mettere una stretta alla pubblicazione delle intercettazioni. Ci aveva provato già Silvio Berlusconi ed oggi il nuovo tentativo è targato Partito Democratico. “Reputiamo questa volontà della maggioranza totalmente inammissibile – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S), impegnato in queste ore in Commissione Giustizia a Montecitorio in una forte opposizione al nuovo ddl del Governo di modifica al codice di procedura penale – e faremo sentire la nostra voce sia fuori sia dentro il Parlamento”.
 
Il progetto prevede che nelle ordinanze di custodia cautelare, i magistrati non possano inserire intercettazioni che non abbiano rilevanza penale, che finiranno in un archivio riservato nella disponibilità di pochi. “Ma la cosa ancor più grave – prosegue L’Abbate (M5S) – è che si prevedono severe punizioni per imbavagliare i giornalisti che le pubblicano: insomma una nuova grave lesione della Costituzione, della libertà di espressione e di informazione. Le intercettazioni sinora hanno rappresentato lo strumento più incisivo per scovare casi di malaffare, corruzione, scambi di tangenti e mazzette ma anche per far conoscere ai cittadini scandali politici come quello del Rolex al figlio di Lupi, che è costato al Ministro le dimissioni. Per questo – continua il deputato pugliese – la classe politica alla guida del Paese non le gradisce, per questo vuol zittire chi vuole fare luce sulla verità. A dimostrazione di ciò, anche il diniego alla registrazione a circuito chiuso della seduta odierna di Commissione Giustizia stabilita dal questore nonché picchiatore di donne l’on. Stefano Dambruoso (Scelta Civica): di cosa hanno paura? La nostra posizione è molto chiara: senza le intercettazioni, oggi, i cittadini non sarebbero mai venuti a conoscenza di casi come il Mose, gli appalti Expo, le connivenze di Mafia Capitale, solo per citarne alcuni. Ma soprattutto – conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – non sarebbe mai venuto a galla il ricatto di Matteo Renzi per salire a Palazzo Chigi. Non sarebbe venuta a galla la fotografia di un sistema corrotto. Il sistema in cui viviamo e che cerchiamo, ogni giorno qui in Parlamento, di scardinare”.

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