mercoledì 29 luglio 2015

AGRICOLTURA: A RISCHIO LA TUTELA DELLE DENOMINAZIONI DI ORIGINE NEL TTIP

Il Governo glissa alla richiesta dei 5 Stelle di un elenco di prodotti agroalimentari DOP ed IGP da tutelare in sede di trattativa sul TTIP tra Ue e Usa. Ben 16 le produzioni di qualità pugliesi a rischio
I negoziati in corso tra Unione europea e Stati Uniti d’America sul TTIP, il Transatlantic Trade and Investment Partnershipnon vedono l’Italia presentare un elenco di prodotti a denominazione di origine o indicazione geografica protetta, così da tutelare l’agroalimentare di qualità. Nella risposta all’interrogazione parlamentare presentata dai deputati 5 Stelle sulle intenzioni del Governo sulla salvaguardia di un comparto strategico nazionale che vede l’Italia quale Paese leader mondiale nella produzione di prodotti certificati, il sottosegretario  Castiglione ha difatti glissato, parandosi dietro un “generico” impegno in prima linea dell’Esecutivo nella difesa dell’agroalimentare italiano.
Ad oggi, dunque, non è nota la lista delle denominazioni DOP ed IGP italiane per le quali sarà richiesta la tutela – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura – Non siamo per niente soddisfatti dell’atteggiamento del Governo che o non sa la risposta o preferisce proprio non entrare nel merito della faccenda, non facendo seguire i fatti alle roboanti dichiarazioni sulla difesa del made in Italy. Mentre si è giunti al decimo incontro delle trattativa sul TTIP, è semplicemente vergognoso che non venga resa nota la lista dei prodotti da tutelare o che, peggio ancora, non vi sia alcun elenco. Il tutto con un Esecutivo che grida al grande successo di questo accordo. Siamo all’incompetenza o alla malafede – continua L’Abbate (M5S) – La protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette è uno dei capitoli più rilevanti del negoziato in corso tra l’Unione europea e gli Stati Uniti: eppure il ministro Martina sembra essere all’oscuro di tutto e, ad oggi, i produttori si chiedono quali prodotti DOP e IGP saranno in discussione al tavolo delle trattative del TTIP. Non esiste un elenco, non esistono direttive. Un nulla – conclude L’Abbate (M5S) – che dimostra concretamente quanto il Governo tiene alle protezioni geografiche”.
Per la Puglia sono ben 16 i prodotti interessati: 11 le DOP dai formaggi (Caciocavallo Silano, Canestrato Pugliese, Mozzarella e Ricotta di Bufala Campana) all’olio (Collina di Brindisi, Dauno, Terra d’Otranto, Terra di Bari, Terre Tarentine) passando per il Pane di Altamura e l’oliva foggiana La Bella della Daunia, mentre 5 le IGP dell’ortofrutta (Arancia del Gargano, Carciofo Brindisino, Clementine del Golfo di Taranto, Limone Femminello del Gargano e Uva di Puglia).

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