giovedì 30 luglio 2015

PER LE POLIZIE PROVINCIALI STESSO SMANTELLAMENTO PREVISTO PER IL CORPO FORESTALE

Dopo lo smantellamento del CFS, il decreto legge Enti Locali prevede l’assegnazione del personale delle polizie provinciali ai Comuni, il tutto delegato a future leggi regionali. Per il M5S a rischio la salvaguardia ambientale e la lotta alle agromafie
Nonostante la nostra forte opposizione in Parlamento, il Governo e la maggioranza PD hanno tirato dritto sullo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato e ad oggi non vi è alcuna garanzia che vengano assicurati gli stessi livelli di tutela ambientale, presidio del territorio e contrasto alle agromafie che il Corpo ha assicurato nei decenni. Parallelamente cala l’incertezza anche sul futuro delle Polizia provinciale, lasciando i cittadini con il timore di vedersi privati di importanti funzioni di salvaguardia e controllo dei territori e dell’ambiente”. A dichiararlo è il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera alla luce della nuova formulazione dell’articolo 5 del Decreto legge 78 Enti locali che “non scongiura la frammentazione dei corpi e servizi di polizia provinciale, destinando il personale ai ‘vigili urbani’, attraverso ambigue e caotiche procedure di mobilità a seconda delle carenze di organico nelle polizie municipali”.
Se da un lato Province e Città Metropolitane individueranno il proprio personale di polizia locale necessario alle funzioni fondamentali di tutela dell’ambiente e controllo della circolazione stradale, oltre al ricollocamento nelle Regioni presso le proprie strutture – continua L’Abbate (M5S) – allo stato attuale, sono ignoti al Parlamento i criteri di assegnazione, se non un generico rimando a leggi regionali da emanare entro il 31 ottobre. Temiamo che l’unico criterio adottato sarà quello economico della provincia di appartenenza, che potrà generare soluzioni disomogenee sul territorio nazionale. Inoltre – prosegue il deputato 5 Stelle – resta la grave illogicità di destinare il personale delle polizie provinciali a quelle municipali: gli agenti, infatti, sono competenti soprattutto in ambito di controllo ambientale, come la vigilanza sulle attività di caccia e pesca, ed è forte il rischio che si disperda la professionalità acquisita nel corso di decenni di attività sul territorio. Per questo – conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – durante l’esame del provvedimento alla Camera chiederemo al Governo cosa ne sarà di tali funzioni e se davvero non si rischia una clamorosa quanto dannosa dispersione di questo prezioso patrimonio professionale che l’Italia, vista la recrudescenza dei reati ambientali ed agroalimentari, non si può certo permettere per tutelare le imprese sane che creano reddito e posti di lavoro onestamente”.

Vincenzo Santangelo (M5S): Rainews24 "Rai terreno di conquista dei partiti"

Airola (M5S), dal governo schiaffo ai cittadini e alla Rai

mercoledì 29 luglio 2015

AGRICOLTURA: A RISCHIO LA TUTELA DELLE DENOMINAZIONI DI ORIGINE NEL TTIP

Il Governo glissa alla richiesta dei 5 Stelle di un elenco di prodotti agroalimentari DOP ed IGP da tutelare in sede di trattativa sul TTIP tra Ue e Usa. Ben 16 le produzioni di qualità pugliesi a rischio
I negoziati in corso tra Unione europea e Stati Uniti d’America sul TTIP, il Transatlantic Trade and Investment Partnershipnon vedono l’Italia presentare un elenco di prodotti a denominazione di origine o indicazione geografica protetta, così da tutelare l’agroalimentare di qualità. Nella risposta all’interrogazione parlamentare presentata dai deputati 5 Stelle sulle intenzioni del Governo sulla salvaguardia di un comparto strategico nazionale che vede l’Italia quale Paese leader mondiale nella produzione di prodotti certificati, il sottosegretario  Castiglione ha difatti glissato, parandosi dietro un “generico” impegno in prima linea dell’Esecutivo nella difesa dell’agroalimentare italiano.
Ad oggi, dunque, non è nota la lista delle denominazioni DOP ed IGP italiane per le quali sarà richiesta la tutela – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura – Non siamo per niente soddisfatti dell’atteggiamento del Governo che o non sa la risposta o preferisce proprio non entrare nel merito della faccenda, non facendo seguire i fatti alle roboanti dichiarazioni sulla difesa del made in Italy. Mentre si è giunti al decimo incontro delle trattativa sul TTIP, è semplicemente vergognoso che non venga resa nota la lista dei prodotti da tutelare o che, peggio ancora, non vi sia alcun elenco. Il tutto con un Esecutivo che grida al grande successo di questo accordo. Siamo all’incompetenza o alla malafede – continua L’Abbate (M5S) – La protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette è uno dei capitoli più rilevanti del negoziato in corso tra l’Unione europea e gli Stati Uniti: eppure il ministro Martina sembra essere all’oscuro di tutto e, ad oggi, i produttori si chiedono quali prodotti DOP e IGP saranno in discussione al tavolo delle trattative del TTIP. Non esiste un elenco, non esistono direttive. Un nulla – conclude L’Abbate (M5S) – che dimostra concretamente quanto il Governo tiene alle protezioni geografiche”.
Per la Puglia sono ben 16 i prodotti interessati: 11 le DOP dai formaggi (Caciocavallo Silano, Canestrato Pugliese, Mozzarella e Ricotta di Bufala Campana) all’olio (Collina di Brindisi, Dauno, Terra d’Otranto, Terra di Bari, Terre Tarentine) passando per il Pane di Altamura e l’oliva foggiana La Bella della Daunia, mentre 5 le IGP dell’ortofrutta (Arancia del Gargano, Carciofo Brindisino, Clementine del Golfo di Taranto, Limone Femminello del Gargano e Uva di Puglia).

Notte sotto le stelle - Roberta Lombardi

Lezzi (M5S): "l'ennesima fiducia per mantenere la poltrona"

A Faenza il Movimento 5 Stelle invita a riflettere sulla condizione economico-sociale della Grecia

A Faenza il Movimento 5 Stelle invita a riflettere sulla condizione economico-sociale della Grecia

Leggi La Notizia - Il Movimento 5 stelle appoggia i cittadini che vogliono più chiarezza sulla discarica

Leggi La Notizia - Il Movimento 5 stelle appoggia i cittadini che vogliono più chiarezza sulla discarica

Girgenti Acque invita il Movimento 5 Stelle nella propria sede | Canicatti Web Notizie

Girgenti Acque invita il Movimento 5 Stelle nella propria sede | Canicatti Web Notizie

martedì 28 luglio 2015

AGRICOLTURA: CHIUSA FASE EMENDATIVA DELLA LEGGE PER POTENZIARE LA FILIERA DELLA CANAPA

Chiuso oggi alle 14.30 il testo che racchiude semplificazioni alla coltivazione, trasformazione e commercializzazione della canapa e dei suoi derivati. L’Abbate (M5S): “un passo importante per dare respiro all’economia” 
Dopo un serrato lavoro in Commissione Agricoltura, sono stati votati oggi pomeriggio alla Camera gli ultimi emendamenti alla proposta di legge 5 Stelle per il sostegno e la promozione della coltivazione e della filiera della canapa. Si attendono ora i pareri delle altre commissioni di Montecitorio per approvare il testo definitivo.
Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto: un risultato importante che segna un primo passo in un settore innovativo ma che, nel nostro Paese, vede già la presenza di importanti realtà – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura a Montecitorio – Nessun rischio per chi vuole coltivare le sementi certificate, alleggerita la burocrazia ed i controlli nonché previsti incentivi per la realizzazione di centri di prima trasformazione. Agricoltura, agroalimentare, tessile ed edilizia saranno i settori maggiormente beneficiati dalla norma. Grazie al nostro lavoro, durato oltre un anno, prima della pausa estiva – conclude L’Abbate (M5S) –  siamo riusciti a chiudere il testo che sarà la base di partenza per una discussione parlamentare che ci auguriamo sia il più celere possibile, in modo tale da dare nuova linfa all’intera filiera”.

XYLELLA: IL MINISTRO MARTINA CHIARISCA I DUBBI SUGLI INDENNIZZI AGLI AGRICOLTORI

Affinché la fruizione degli indennizzi sia consentita alla maggior parte della aziende agricole salentine, il deputato pugliese L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera, presenta una interrogazione parlamentare. L’epidemia del disseccamento rapido dell’olivo che sta mietendo “vittime” tra gli oliveti salentini e compromettendo l’olivicoltura pugliese è divenuta oramai una priorità non solo nazionale ma anche europea. Tra gli interventi messi a punto per fronteggiare l’emergenza fitosanitaria e sostenere le aziende agricole gravemente danneggiate, la legge 91/2015 consente l’accesso agli interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale alle imprese agricole che hanno subito danni a causa di infezioni di organismi nocivi ai vegetali, con priorità per quelli legati alla diffusione del batterio Xylella fastidiosa. Una disposizione che mette in pratica l’impegno conferito al Governo con l’ordine del giorno a prima firma L’Abbate (M5S) durante la conversione del decreto Imu agricola. Attuate tutte le procedure necessarie per rendere operativi gli interventi, dunque, lo scorso 21 luglio il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina ha firmato il decreto di declaratoria del carattere di eccezionalità che consente, di fatto, alle aziende interessate di beneficiare degli indennizzi previsti.
Un decreto legislativo che dispone che possano beneficiare degli interventi compensativi le imprese agricole che hanno subito danni superiori al 30% della produzione lorda vendibile. Ma molte aziende interessate dal Co.Di.Ro. hanno produzioni differenziate, costituite non solo da uliveti ma anche da frutteti e vigneti – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura – Risulta, dunque, indispensabile chiarire, per consentire la fruizione degli indennizzi alla maggior parte delle aziende danneggiate, se la quota è da riferirsi alla sola produzione olivicola o se debba, invece, calcolarsi sul totale delle colture. Ad oggi, in attesa di una più chiara definizione dei percorsi di accesso ai benefici economici – continua L’Abbate (M5S) – la Regione Puglia ha interrotto le procedure per la ripartizione dei fondi. Ciò causa un prolungamento dei tempi che aggrava ulteriormente la condizione delle aziende agricole, che registrano una significativa contrazione dei propri redditi. Pertanto, abbiamo richiesto al ministro Martina se non ritenga urgente intervenire per chiarire la norma, consentendo così l’accesso agli indennizzi per le aziende agricole interessate dall’emergenza fitosanitaria che ha colpito gli oliveti salentini”.

Giuramento e discorso di insediamento del Presidente Mattarella, II parte

Giuramento e discorso di insediamento del Presidente Mattarella, I parte

Angelo Tofalo(M5S): Servizi segreti: come funzionano i servizi informati...

Legge europea 2014, dichiarazione di voto M5S (Fattori)

sabato 25 luglio 2015

BORSE MERCI: IL MINISTERO DELLA SALUTE NEGA IL DIALOGO CON LE ASL

Per una reale funzione delle neo-istituite CUN (Commissioni Uniche Nazionali) è fondamentale ottenere informazioni puntuali dalle Borse Merci Telematiche, ma il Ministero della Salute non permette lo scambio di dati con le Asl delle Regioni. Interrogazione M5S
Monitorare, tutelare e rendere trasparente il mercato dei conigli vivi da carne da allevamento nazionale. Con questi obiettivi è stata istituita, in via sperimentale, la Commissione Unica Nazionale (CUN) Conigli, che ha il compito di definire anticipatamente le tendenze di mercato ed i prezzi relativi alla settimana successiva. A sovrintendere le funzioni di segreteria è, su incarico del Ministero dell’Agricoltura, la Borsa Merci Telamatica Italiana S.c.p.A. che svolge un’azione di supporto nella definizione, su base settimanale, degli elementi informativi necessari ai commissari per effettuare il proprio lavoro. Per questo, la BMTI ha richiesto al Ministero della Salute di poter inoltrare direttamente alle singole ASL, dove hanno sede la maggior parte degli allevamenti e dei macelli, la richiesta di fornitura dei dati in loro possesso relativi ai carichi di macellazione dei conigli.
Una richiesta respinta dal Ministero, che ha ritenuto più opportuno procedere direttamente a verificare la disponibilità, da parte delle Regioni, di questi dati per poi trasmetterli alla BMTI così da consentirle di svolgere il proprio compito – commenta il deputato Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Ma, ad oggi, nonostante la richiesta sia stata inoltrata addirittura nel 2013, non risulta trasmesso alla Borsa Merci Telematica alcun elemento informativo da elaborare, con conseguente impossibilità per la CUN Conigli di operare e procedere alla definizione dei prezzi di riferimento”. 
Una situazione che rischia di compromettere l’epocale svolta ottenuta, proprio con un emendamento del deputato L’Abbate (M5S), dalla legge 91/2015 che ha decretato la soppressione definitiva delle vetuste Borse Merci e ha dato vita, per le filiere maggiormente rappresentative del sistema agricolo-alimentare, alle Commissioni Uniche Nazionali (CUN). “Abbiamo richiesto al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, attraverso una interrogazione parlamentare, se intende procedere con urgenza alla raccolta dei dati in possesso delle Regioni ed alla loro trasmissione alla BMTI – conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – Per l’operatività delle CUN, infatti, è indispensabile poter disporre di elementi informativi aggiornati e dettagliati”.

PUGLIA: CONTINUANO LE SANZIONI ALLA RUSSIA CON INGENTI DANNI PER L’EXPORT

Il Governo Renzi risponde all’interrogazione del deputato pugliese Scagliusi (M5S) e conferma la volontà di mantenere le sanzioni, nonostante il preoccupante calo dell’export regionale verso la Russia
Pare non destare preoccupazione, per il Governo Renzi, il calo delle esportazioni italiane verso la Russia. Infatti, la maggioranza in Parlamento continua a sostenere con fermezza i princìpi di coerenza, gradualità, proporzionalità, sostenibilità e reversibilità delle misure restrittive. Anzi, “il Governo ritiene necessario che non debbano venire meno pressioni su Mosca e condivide l'approccio deciso in occasione del consiglio Europeo del 19-20 marzo, che ha creato un legame sostanziale fra misure restrittive ed attuazione degli Accordi di Minsk”.
È quanto ha risposto il sottosegretario di Stato Mario Giro all'interrogazione in commissione Affari Esteri del deputato pugliese Emanuele Scagliusi (M5S), il quale aveva chiesto se non ritenesse opportuno revocare o allentare le sanzioni economiche stabilite dall’U, che stanno mettendo in seria difficoltà le aziende esportatrici di prodotti verso la Russia. Nel marzo dello scorso anno, a seguito delle gravi violazioni di norme e principi di diritto internazionale in Ucraina, l'Unione europea, gli Stati Uniti e altri Paesi hanno emanato pacchetti di sanzioni nei confronti della Federazione russa, in risposta alle quali il 7 agosto 2014 le autorità russe hanno disposto un embargo annuale su svariate tipologie di prodotti agroalimentari provenienti da Unione europea, USA, Australia, Canada e Norvegia.
Proprio qualche giorno fa – dichiara il deputato Emanuele Scagliusi (M5S) – la Camera ha prolungato le sanzioni contro la Russia, bocciando una mozione del Movimento 5 Stelle che ne chiedeva la fine ed approvando quella firmata da Cicchitto (NCD) e dai parlamentari di maggioranza. Il nostro Paese risulta il terzo più danneggiato di tutta l'Unione europea dalle sanzioni imposte dalla Federazione russa e le conseguenze si stanno facendo pesantemente sentire non soltanto in termini di mancate esportazioni, ma anche di indebolimento della struttura della rete commerciale e della distribuzione, con conseguente chiusura di aziende e perdita di occupati”.
Tra gennaio e marzo, infatti, le esportazioni delle aziende agricole italiane si sono pressoché azzerate (-83%) sul mercato russo, così come quelle dei prodotti alimentari che hanno dimezzato il loro valore (-45%). Ma la lista dei settori con importanti perdite di quote di mercato comprende anche il settore meccanico (-18%), quello dei semilavorati (-19%), il settore della moda e degli accessori che insieme a quello di arredamento ed edilizia hanno subito una flessione del 22% ciascuno e quello dei mezzi di trasporto (-59%)Come spiegato dal presidente dell'Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, “questi settori costituiscono l’85% di quanto la Federazione Russa importi dall’Italia. Il nostro Paese ha perso il 25% in termini di export nel primo trimestre 2015 rispetto al 2014”.
Non va meglio per il made in Puglia che vale oltre 60 milioni di euro nel mercato russo. Già nel secondo trimestre del 2014, si è registrata una flessione di 12 milioni di euro, pari al 17,2 per cento rispetto al secondo trimestre del 2013 (quando il valore delle esportazioni pugliesi superava i 75 milioni di euro).
“Le imprese pugliesi stanno soffrendo più di altre le conseguenze negative delle restrizioni commerciali imposte a seguito della crisi ucraina – continua Scagliusi (M5S) – visti i rapporti di carattere culturale e religioso tra la Puglia e la Russia. L’intero settore manifatturiero ne è colpito ed in particolare il comparto agroalimentare, quello della moda e dell’arredamento, in grado di esprimere eccellenze molto apprezzate dai compratori russi. Nella sua risposta alla mia interrogazione, il sottosegretario si è solo preoccupato di ribadire la fermezza dell'Italia, insieme agli altri Paesi, nel mantenere le sanzioni per fare in modo che la Russia torni sui suoi passi. Intanto – conclude il deputato pugliese 5 Stelle – le aziende italiane e soprattutto quelle pugliesi continuano a subire i colpi di un governo che nulla sta facendo per sostenerle e che ad oggi non ha messo in piedi alcuna misura per aiutarle ad uscire dalla crisi”.

Il discorso di Tsipras al Parlamento europeo

Alessio Villarosa (M5S): DL fallimenti, saremo dei figli di BCE

Montevecchi (M5S): "Anniversario fatti della Diaz

venerdì 24 luglio 2015

INTERCETTAZIONI: OSTRUZIONISMO M5S PER DIRE NO AL BAVAGLIO IMPOSTO DAL GOVERNO

In Commissione Giustizia alla Camera, il deputato pugliese L’Abbate (M5S) con i colleghi 5 Stelle si è opposto alla modifica del codice di procedura penale voluto dall’Esecutivo che imporrà il bavaglio sulle intercettazioni ai giornalisti
 
Anche il Governo Renzi pare abbia intenzione di mettere una stretta alla pubblicazione delle intercettazioni. Ci aveva provato già Silvio Berlusconi ed oggi il nuovo tentativo è targato Partito Democratico. “Reputiamo questa volontà della maggioranza totalmente inammissibile – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S), impegnato in queste ore in Commissione Giustizia a Montecitorio in una forte opposizione al nuovo ddl del Governo di modifica al codice di procedura penale – e faremo sentire la nostra voce sia fuori sia dentro il Parlamento”.
 
Il progetto prevede che nelle ordinanze di custodia cautelare, i magistrati non possano inserire intercettazioni che non abbiano rilevanza penale, che finiranno in un archivio riservato nella disponibilità di pochi. “Ma la cosa ancor più grave – prosegue L’Abbate (M5S) – è che si prevedono severe punizioni per imbavagliare i giornalisti che le pubblicano: insomma una nuova grave lesione della Costituzione, della libertà di espressione e di informazione. Le intercettazioni sinora hanno rappresentato lo strumento più incisivo per scovare casi di malaffare, corruzione, scambi di tangenti e mazzette ma anche per far conoscere ai cittadini scandali politici come quello del Rolex al figlio di Lupi, che è costato al Ministro le dimissioni. Per questo – continua il deputato pugliese – la classe politica alla guida del Paese non le gradisce, per questo vuol zittire chi vuole fare luce sulla verità. A dimostrazione di ciò, anche il diniego alla registrazione a circuito chiuso della seduta odierna di Commissione Giustizia stabilita dal questore nonché picchiatore di donne l’on. Stefano Dambruoso (Scelta Civica): di cosa hanno paura? La nostra posizione è molto chiara: senza le intercettazioni, oggi, i cittadini non sarebbero mai venuti a conoscenza di casi come il Mose, gli appalti Expo, le connivenze di Mafia Capitale, solo per citarne alcuni. Ma soprattutto – conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – non sarebbe mai venuto a galla il ricatto di Matteo Renzi per salire a Palazzo Chigi. Non sarebbe venuta a galla la fotografia di un sistema corrotto. Il sistema in cui viviamo e che cerchiamo, ogni giorno qui in Parlamento, di scardinare”.

Discorso di Pericle agli Ateniesi.mp4

Davide Tripiedi (M5S): questo decreto è un minestrone di porcherie

Fucksia: "Precisazioni su Intergruppo innovazione"

Intervento di Beppe Grillo al Parlamento Europeo [INTEGRALE] - 01/07/14

mercoledì 22 luglio 2015

Bernini (M5S) Presentata interrogazione su decesso bracciante agricolo sudanese

Roma 22.07.2015 – “ Una notizia drammatica, che lascia senza respiro, l’ennesimo decesso che possiamo rubricare sotto la voce neoschiavismo, un segno di inciviltà, un segno dei tempi e della storia presente del nostro paese” così il deputato portavoce 5Stelle Massimiliano Bernini in merito alla morte di Moha­med in un campo di Nardò, in pro­vin­cia di Lecce “La morte – prosegue Bernini – è avvenuta presumibilmente a causa delle estreme condizioni di lavoro nelle quali si svolgeva il lavoro di raccolta dei pomodori, in aperta campagna nonostante i 40 gradi centigradi, il che la dice lunga sulle condizioni di veri e propri schiavi moderni nelle quali si trovano a sopravvivere queste persone, condotte in Italia da guerre, carestie e mali che noi forse non riusciamo neppure più ad immaginare reali. E’ orami chiaro a tutti – e questo fatto tragico non fa che ribadire il concetto -  che il settore primario è caratterizzato perlopiù da lavori usuranti e pericolosi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, e che i controlli da parte degli organi di vigilanza risultano essere assolutamente inadeguati. Il caporalato è stato inserito tra i reati perseguibili penalmente nel 2011, essendo considerato un “reato spia” di infiltrazioni criminali nel settore agricolo: si stima che il giro d’affari connesso alle agromafie sia compreso tra i 12 e i 17 miliardi di euro, il 5-10% di tutta l’economia mafiosa, per la maggior parte giocato tra la contraffazione dei prodotti alimentari e il caporalato. Al fine di sollecitare una presa di posizione forte dei Ministri competenti e stimolare una riflessione profonda nell’opinione pubblica abbiamo presentato un’interrogazione in commissione per chiedere quali provvedimenti saranno presi per intensificare i controlli a garanzia delle normative vigenti sulla sicurezza nei posti di lavoro ed evitare il ripetersi di fatti simili”

AGRICOLTURA: LE COMPLESSE REGOLE METTONO A RISCHIO IL CONSORZIO DOP “TERRA DI BARI”

Il deputato pugliese L’Abbate (M5S), con una interrogazione parlamentare, chiede al ministro Martina di rivedere i criteri di rappresentatività così da salvaguardare la produzione DOP della Terra di Bari
Inserite nel sistema di certificazione della DOP “Terra di Bari” ma non iscritte al relativo Consorzio. Il tutto per beneficiare del sostegno accoppiato previsto dall’articolo 68 del Regolamento (UE) 73/2009. È la situazione di molte aziende olivicole pugliesi che però, così facendo, stanno mettendo a rischio la rappresentatività del Consorzio “Terra di Bari”, facendone decadere i complessi requisiti. I consorzi di tutela, infatti, svolgono essenzialmente un ruolo di difesa, promozione e valorizzazione del prodotto oltre a curare gli interessi relativi alle denominazioni ma, ai fini del riconoscimento, devono dimostrare la partecipazione agli organi sociali delle categorie di riferimento individuate all’interno di ciascuna filiera produttiva. Nel caso della filiera dell’olio, la percentuale di partecipazione dei soggetti produttori è pari al 66% mentre il restante 34% è ripartito tra frantoiani ed imbottigliatori come stabilito dalla vigente normativa.
Come più volte chiarito dallo stesso Ministero delle Politiche Agricole, il prodotto tutelato è l’olio e non le olive – spiega il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Come emerge dai dati ufficiali, della quantità di olive certificate dall’ente camerale, solo il 40% diventa olio DOP Terra di Bari. Per questo ho presentato una interrogazione parlamentare per chiedere che vengano rivisti i criteri di rappresentatività nonché i soggetti certificatori della DOP, anche in considerazione del nuovo sistema di pagamento unico per superficie previsto dal Regolamento (UE) 1307/2013. Martina dovrà dirci quali iniziative intenda mettere in atto – conclude L’Abbate (M5S) – affinché venga garantita l’operatività dei consorzi di filiera come il ‘Terra di Bari’ e si eviti che l’iscrizione al sistema di certificazione della DOP da parte delle aziende olivicole sia esclusivamente un canale per accedere al premio PAC, a prescindere da qualsiasi condivisione dei valori consortili”.

Martin Luther King, Jr. I Have A Dream Speech

Carla Ruocco (M5S) a Linea Notte: "L'euro è un fallimento"

Commercio Ambulante: protesta il Movimento 5 Stelle  - Quotidiano online della provincia di Cuneo

Commercio Ambulante: protesta il Movimento 5 Stelle  - Quotidiano online della provincia di Cuneo

Tigli di San Macario, il Movimento 5 Stelle chiama ad assemblea i cittadini - VareseNews

Tigli di San Macario, il Movimento 5 Stelle chiama ad assemblea i cittadini - VareseNews

Legalizzazione: una questione di Giustizia - Giustizia 5 Stelle

Legalizzazione: una questione di Giustizia - Giustizia 5 Stelle

STOP TRIVELLE: CE LO CHIEDE L'EUROPA (Affronte M5S)

Riforma della Rai, l’intervento di Andrea Cioffi (M5S)

Intervento di Beppe Grillo al Parlamento Europeo [INTEGRALE] - 01/07/14

venerdì 17 luglio 2015

'Ndrangheta in Emilia Romagna, l'intercettazione: "I calabresi hanno tut...

Migranti, la rivolta di Casale San Nicola a Roma: il sit-in poi le cariche

Taverna (M5S): "Il Parlamento affronti Mafia Capitale"

Beppe Grillo a Foggia. Massacro Tour 23/12/2012

Sondaggi politici | Movimento 5 Stelle si avvicina al Pd | 17 luglio 2015

Sondaggi politici | Movimento 5 Stelle si avvicina al Pd | 17 luglio 2015

Fondi / Movimento 5 Stelle, assemblea pubblica sul Mof

Fondi / Movimento 5 Stelle, assemblea pubblica sul Mof

Norma ammazza blog | Movimento 5 Stelle

Norma ammazza blog | Movimento 5 Stelle

giovedì 16 luglio 2015

Massimo Troisi - Ecco cosa pensava dell'amore,dell'amicizia,della passione

FONDI UE: LA PUGLIA RISCHIA DI PERDERE 162 MILIONI DI EURO

La scadenza per la vecchia programmazione dello sviluppo rurale è fissata per il 31 dicembre. Intanto non si hanno novità per il nuovo piano da 1,6 miliardi. Per il deputato L’Abbate (M5S) si tratta di uno spreco che l’agricoltura pugliese non può permettersi
Mentre giace ancora al palo il nuovo piano di sviluppo rurale 2014-2020, bocciato dalla Commissione europea lo scorso maggio e che mette a repentaglio 1,6 miliardi di euro per i prossimi 7 anni solo per la Puglia, non va meglio per i fondi a disposizione della vecchia programmazione 2007-2013. Come riporta oggi “Il Sole 24 Ore”, citando le elaborazioni emerse dalla Rete Rurale aggiornate al 30 giugno e analizzate nel corso dell’ultimo incontro tra il Ministero delle Politiche agricole ed i governatori regionali, per l'Italia è a rischio il disimpegno di 1,4 miliardi di euro di fondi europei, da spendere necessariamente entro il 31 dicembre prossimo. A fronte di un budget assegnato dall’Unione europea al nostro Paese di ben 8,9 miliardi (a cui va aggiunto lo stanziamento nazionale di 17,6 miliardi), la spesa ancora da realizzare è pari al 15%. Tra le peggiori performance negative purtroppo anche la Puglia. La nostra regione è terza in termini assoluti di mancata spesa, con il rischio di perdere ben 162,1 milioni di euro segue la Campania (222,1) e la Sicilia (189,7) ed è seguita da Calabria (127,6) e Sardegna (110,3). Va un po’ meglio in termini percentuali sulla spesa totale possibile: qui la Puglia è ottava tra le peggiori regioni, con un valore pari al 17,48% pressoché a pari merito con l’Umbria. Questa speciale classifica della vergogna vede spiccare la Basilicata (23,5%), l’Abruzzo (21,41%) e la Campania (20%), seguono Calabria (19,63%), Marche (19,46%) e Sardegna (19,3%).
In questo periodo in cui l’agricoltura necessita fortemente di risorse per investimenti mirati e saggi che possano consentire a questo settore, tartassato dal Governo Renzi non solo con l’IMU rurale ma considerato un vero e proprio bancomat per le altre politiche, di essere un volano per l’intera economia del territorio, perdere queste occasioni è veramente una aberrazione – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Siamo ancora in una fase di analisi prettamente quantitativa, senza considerare neppure il modo in cui vengono spesi questi fondi, e già la Puglia si posiziona tra le peggiori regioni. Parliamo comunque di soldi dei cittadini italiani e pugliesi in particolare perché, è bene ricordarlo, il nostro Paese è contribuente netto del bilancio dell’Unione europea ed ogni euro, peraltro, che ci torna indietro ce ne costa due visto il cofinanziamento nazionale – continua L’Abbate (M5S) – Nell’attesa che il neo-governatore Michele Emiliano concluda i suoi ‘fuochi artificiali mediatici’ sulle nomine e inizi finalmente a lavorare seriamente per il futuro della nostra terra, gli agricoltori devono pagare lo scotto di una classe politica che continua a non essere all’altezza del proprio compito. I numeri, per l’ennesima volta, smontano le poesie dell’ex Presidente Nichi Vendola che, a più riprese, si è vantato dell’abilità della Puglia nello spendere i fondi europei. In questo periodo di crisi, non possiamo permetterci il lusso di rispedire a Bruxelles assegni così corposi”.

Campania, Di Maio: "Per Sarro serve un Daspo, non deve accedere agli arc...

Alessandro Di Battista: La banda d'Italia

Protocollo opzionale alla Convenzione sui diritti del fanciullo, Bertoro...

Torture in Siria: tutto il Parlamento deve sapere (Castaldo-Corrao M5S)

Beppe Grillo a Genova: "Renzi? Un ritardato morale"

Movimento 5 Stelle: "Tombati altri liquami e scarichi lungo il Magra" - Sarzana - Val di Magra - Citta della Spezia

Movimento 5 Stelle: "Tombati altri liquami e scarichi lungo il Magra" - Sarzana - Val di Magra - Citta della Spezia

Sondaggi politici | Chi sono gli elettori del Movimento 5 Stelle? |15 luglio 2015

Sondaggi politici | Chi sono gli elettori del Movimento 5 Stelle? |15 luglio 2015

mercoledì 15 luglio 2015

AGRICOLTURA: LA MAGGIORANZA DÀ IL VIA ALLO SMANTELLAMENTO DEL CORPO FORESTALE

Per il deputato pugliese L’Abbate (M5S) si tratta di un “errore madornale” che si tradurrà nel togliere competenze all’unica forza impegnata nella tutela dell’ambiente, nella lotta agli ecoreati e alla contraffazione alimentare
Smantellare il Corpo forestale dello Stato come stanno facendo il Governo e la maggioranza in Parlamento è un errore madornale, nonché un atteggiamento autolesionistico da parte del Partito Democratico. Pensare a un Cfs sciolto nell’Arma dei Carabinieri, nella Polizia di Stato o magari negli uffici di un qualunque ente pubblico, come ha deciso il Pd, significa togliere competenze e spolpare, di fatto, quella che è una risorsa per tutto il Paese”. Lo dichiara a margine dei lavori parlamentari il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera.
Stiamo assistendo ad una delega in bianco che permetterà di spezzettare in mille schegge il Corpo forestale, smantellando l’unica forza che da sempre si occupa di ambiente e di lotta agli ecoreati, il tutto per risparmiare pochi euro – continua L’Abbate (M5S) – Pretendiamo di sapere chi si occuperà di presidi ambientali, taglio dei boschi, tutela della fauna e delle aree protette, controllo ittico e venatorio, lotta alla contraffazione agroalimentare. Si decreta la fine del Cfs, una forza che ad oggi recupera più risorse all’anno di quante ne costa: una scelta che ci sembra davvero un errore madornale, una decisione prettamente mediatica e che, concretamente, comporterà solo danni al Paese”.

Nicola Morra (M5S): Agorà - accordo sul nucleare iraniano

Decreto pensioni e TFR, l’intervento di Sara Paglini

Il vergognoso programma di assistenza alla Grecia (M5S Europa)

Energia e Informazione. Grillo fantastico giá nel 1995

Priolo Gargallo, Scontro Aperto Tra Il Movimento 5 Stelle E Il Sindaco Rizza | Siracusa News

Priolo Gargallo, Scontro Aperto Tra Il Movimento 5 Stelle E Il Sindaco Rizza | Siracusa News

Movimento 5 Stelle assume 25 dipendenti alla Camera. Pd dà merito al Jobs Act, scoppia la polemica

Movimento 5 Stelle assume 25 dipendenti alla Camera. Pd dà merito al Jobs Act, scoppia la polemica

Incompatibilità dell'on. Carlo Sarro nella Commissione parlamentare Antimafia - Antimafia 5 Stelle

Incompatibilità dell'on. Carlo Sarro nella Commissione parlamentare Antimafia - Antimafia 5 Stelle

Blog di Beppe Grillo - Il #PianoB per l'uscita dall'Euro, di Paolo Savona

Blog di Beppe Grillo - Il #PianoB per l'uscita dall'Euro, di Paolo Savona

martedì 14 luglio 2015

Giornata del dono, l'intervento di Nicola Morra (M5S)

Luigi Di Maio a Radio24 - #ThisIsACoup,

Costruire un'Europa dei popoli deve essere un dovere di tutti (Ferrara M5S)

Il M5S rompe il tabù sul lavoro verde. Il motore del futuro è acceso - Parlamento europeo 5 Stelle Europa - MoVimento 5 Stelle Parlamento Europeo - Gruppo EFDD

Il M5S rompe il tabù sul lavoro verde. Il motore del futuro è acceso - Parlamento europeo 5 Stelle Europa - MoVimento 5 Stelle Parlamento Europeo - Gruppo EFDD

Blog di Beppe Grillo - 39 milioni di euro risparmiati grazie al M5S

Blog di Beppe Grillo - 39 milioni di euro risparmiati grazie al M5S

Beppe Grillo, svolta del Movimento 5 Stelle. Di Maio: più presenze in tv - Affaritaliani.it

Beppe Grillo, svolta del Movimento 5 Stelle. Di Maio: più presenze in tv - Affaritaliani.it

lunedì 13 luglio 2015

Haiyore! Beppe Grillo-san

Vogliamo un vero percorso di pace in Medio Oriente (Castaldo M5S)

L'arresto di Nabeel Rajab (Castaldo M5S)

BARI COMIZIO MOVIMENTO 5 STELLE SU SITUAZIONE POLITICA

Gianni Mura citato tra le "Frasi della settimana" di Donna Moderna


PUGLIA: I 5 STELLE CHIEDONO AD INTRONA LA REVOCA DELLA DELIBERA DI PROROGA DEI CONTRATTI DIRIGENZIALI

Dopo la denuncia di qualche settimana fa, gli 8 consiglieri regionali M5S scrivono al Presidente del Consiglio ancora in carica per chiedere la revoca della delibera dell’Ufficio di Presidenza. In alternativa, sarà Corte dei Conti
Avevano denunciato l’inopportunità della decisione presa, post elezioni, dall’Ufficio di Presidenza già nelle scorse settimane e, oggi, i consiglieri regionali 5 Stelle tornano alla carica chiedendone la revoca. Con una missiva indirizzata al Presidente del Consiglio Onofrio Introna, formalmente ancora in carica, gli 8 portavoce M5S infatti ribadiscono come la delibera n. 290 che proroga di due anni i contratti a tempo determinato, che sarebbero scaduti solamente a dicembre 2015, per due dirigenti del Consiglio Regionali sia completamente inappropriata visto che, nel momento di “elezione per il rinnovo del Consiglio regionale”, l’Ufficio di Presidenza deve limitarsi a “continuare l’esercizio delle proprie funzioni, limitatamente all’esercizio dell’amministrazione ordinaria, fino alla prima seduta del nuovo Consiglio”. Indicazioni chiare come recita l’articolo 5 del Regolamento Interno del Consiglio Regionale, totalmente disatteso in questa circostanza. 
Avevamo chiesto una revoca in autotutela che, ad oggi però, non ci pare essere avvenuta – dichiarano gli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Cristian Casili, Mario Conca, Grazia Di Bari, Marco Galante, Viviana Guarini ed Antonella Laricchia – Ciò, nonostante l’Ufficio di Presidenza si sia riunito il 6 luglio per deliberare altre questioni. Rinnoviamo l’invito a procedere con la revoca, in quanto, senza entrare nel merito delle professionalità dei dirigenti che avremo il tempo di conoscere approfonditamente, ci sembra essere in violazione del regolamento. Se questo non avverrà – concludono i 5 Stelle – procederemo ad esporre l’accaduto alla Corte dei Conti”.

domenica 12 luglio 2015

Paola Nugnes (M5S): Intervista a Coffee break | LA7

Il Movimento 5 Stelle sbarca anche a Mercato San Severino - Ottopagine.it Salerno

Il Movimento 5 Stelle sbarca anche a Mercato San Severino - Ottopagine.it Salerno

«Il MoVimento 5 Stelle sempre più in tv» - neXt Quotidiano

«Il MoVimento 5 Stelle sempre più in tv» - neXt Quotidiano

Movimento 5 Stelle, decidono i cittadini o i consiglieri? | estense.com Ferrara

Movimento 5 Stelle, decidono i cittadini o i consiglieri? | estense.com Ferrara

Sampierdarena - Il Movimento 5 Stelle continua con la raccolta firme contro i circoli privati | Liguria | Genova | Il Secolo XIX

Sampierdarena - Il Movimento 5 Stelle continua con la raccolta firme contro i circoli privati | Liguria | Genova | Il Secolo XIX

Beppe Grillo - Fiaccolata dell'Onestà: Ostia - Roma (INTEGRALE)

sabato 11 luglio 2015

Discorso di Steve Jobs ai neolaureati di Stanford sottotit...

Sala e Maroni in versione 'spaventapasseri', centri sociali: "Questo cam...

Cemento armato nelle colonne di Vespasiano, il restauro è da brivido (Se...

Virginia Raggi (M5S): Agorà estate #mafiacapitale

Beppe Grillo: Tsipras ha fatto un ottimo lavoro

Riforma scuola, Beppe Grillo: '#Gianninirispondi a queste otto domande sulla tua legge'

Riforma scuola, Beppe Grillo: '#Gianninirispondi a queste otto domande sulla tua legge'

Movimento 5 Stelle, i meetup campani si riunisco a Benevento

Movimento 5 Stelle, i meetup campani si riunisco a Benevento

Movimento 5 Stelle Modena: "Caso Cpl Concordia, si riferisca in Consiglio comunale"

Movimento 5 Stelle Modena: "Caso Cpl Concordia, si riferisca in Consiglio comunale"

Blitz dei consiglieri del Movimento 5 Stelle alla mensa scolastica - Cronaca - il Tirreno

Blitz dei consiglieri del Movimento 5 Stelle alla mensa scolastica - Cronaca - il Tirreno

venerdì 10 luglio 2015

PESCA: ACCOLTI GLI IMPEGNI DEI 5 STELLE SUL FERMO BIOLOGICO CON CONNUBIO TRA OPERATORI E MONDO SCIENTIFICO

Approvata in Commissione Agricoltura alla Camera, la risoluzione presentata dal M5S sul fermo pesca: un importante passo avanti per garantire la redditività di tutto il settore, tutelando i mari nazionali e l’ambiente

La Commissione Agricoltura della Camera approva la risoluzione presentata dal Movimento 5 Stelle, a prima firma della deputata Silvia Benedetti, sul fermo pesca. Al ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina sono stati dati precisi impegni per la concreta tutela delle risorse ittiche nei mari nazionali e di tutti gli operatori del settore, con una fattiva collaborazione con il mondo scientifico e della ricerca.
Siamo molto soddisfatti che gli impegni da noi richiesti siano stati approvati dalla Commissione, ora però è fondamentale non perdere altro tempo visto che il settore da tempo oramai è abbandonato a se stesso e non vede un interesse attivo da parte della politica. L’Esecutivo deve dimostrare una maggiore e diversa attenzione alle realtà del mondo della pesca – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Ci rincuora che, grazie al nostro continuo lavoro parlamentare, il binomio ricerca scientifica e pesca comincia a trovare finalmente spazio tra chi ha il compito di legiferare. La nostra risoluzione, infatti, riconosce che senza il supporto della ricerca scientifica non saremo in grado di tutelare il nostro mare nel suo complesso, sia dal punto di vista ambientale sia da quello prettamente economico. È sicuramente un passo in avanti considerevole ed utile al lavoro futuro – continua L’Abbate (M5S) – con l’obiettivo di garantire la redditività di tutto il comparto, tartassato da burocrazie e normative europee che difficilmente pongono attenzione sulle singole peculiarità costiere. Il Ministero delle Politiche Agricole, ora, dovrà ottimizzare il fermo pesca, strumento che gli stessi operatori valutano positivamente per la propria redditività, basandosi su dati scientifici e promuovendo la cooperazione tra ricercatori e pescatori”.

Italia - Notizie, foto, video - Internazionale

Italia - Notizie, foto, video - Internazionale

LEX: ddl sulle modifiche riguardanti gli assegni "ad personam" - Bertor...

Roma - Le consultazioni di Matteo Renzi. Movimento 5 Stelle - Beppe Gril...

Altra batosta all'Italia. Ora basta con questa "nuova guerra fredda" - Parlamento 5 Stelle

Altra batosta all'Italia. Ora basta con questa "nuova guerra fredda" - Parlamento 5 Stelle

[ Sesto Fiorentino ] Il MoVimento 5 Stelle pronto a votare la sfiducia a Sara Biagiotti | gonews.it

[ Sesto Fiorentino ] Il MoVimento 5 Stelle pronto a votare la sfiducia a Sara Biagiotti | gonews.it

Acqua pubblica: per il MoVimento 5 Stelle Bra non ci ha messo la faccia - Quotidiano online della provincia di Cuneo

Acqua pubblica: per il MoVimento 5 Stelle Bra non ci ha messo la faccia - Quotidiano online della provincia di Cuneo

Varese, Il Movimento 5 Stelle lancia un bando per scegliere gli assessori – Varese Report

Varese, Il Movimento 5 Stelle lancia un bando per scegliere gli assessori – Varese Report

giovedì 9 luglio 2015

Ogni maledetta domenica - il discorso di Al Pacino

AGRICOLTURA: LA TUTELA DELLA PRODUZIONE LATTIERO-CASEARIA ITALIANA PASSA DALLA NORMATIVA SULL’ETICHETTATURA

Il deputato pugliese L’Abbate (M5S) presenta una risoluzione in Commissione Agricoltura alla Camera per difendere le produzioni italiane dall’utilizzo del latte in polvere stabilito dall’Ue

Tutelare le produzioni lattiero-casearie non certificate DOP e IGP mantenendo il divieto di utilizzo del latte in polvere sancito dalla legge 138/1974. E, se ciò non fosse possibile, adoperarsi nelle competenti sedi comunitarie affinché sia rivisto il Regolamento (UE) 1169/2011 e sia introdotto l’obbligo di indicazione in etichetta dell’eventuale utilizzo di latte in polvere nella preparazione di prodotti lattiero-caseari. Questi gli obiettivi della risoluzione depositata a margine della protesta degli allevatori sotto Montecitorio dai parlamentari del Movimento 5 Stelle in Commissione Agricoltura alla Camera. Un atto che segue il question time della scorsa settimana dei 5 Stelle, in cui il ministro Martina aveva annunciato l’impegno ad intervenire per risolvere la vicenda del latte in polvere.

Ci auguriamo che sia il ministero agricolo che quello dello sviluppo economico siano pronti ad impegnarsi (e non a farsi la guerra) per salvaguardare la qualità dei prodotti italianidichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla CameraAttraverso questo atto abbiamo deciso di indirizzare puntualmente la loro azione, provando per prima cosa ad avviare una tutela interna e, in seconda battuta, ad intervenire in Europa affinché i cittadini trovino indicate in etichetta tutte le caratteristiche reali del prodotto che acquistano. La filiera lattiero-casearia è una delle eccellenze italiane nel mondo e lo dimostrano anche i molti allevatori scesi in piazza per spronare il Governo all’azione. La tutela del made in Italy, che a parole sembra una priorità di questo Esecutivo, non può allora prescindere dalla tutela della qualità. La richiesta dell’Ue rappresenta un adeguamento al ribasso per il nostro Paese, favorevole solo alle multinazionali straniere e conclude L’Abbate (M5S)rischia di compromettere la qualità di oltre 400 produzioni nazionali, in gran parte formaggi, la cui specificità ed originalità sta proprio nella qualità della materia prima utilizzata, ovvero il latte, oltre che nel valore dei saperi e dei territori. Per questo ci aspettiamo che il nostro atto sia calendarizzato e discusso al più presto”. 

Fabio Massimo Castaldo (M5S): Grecia, reddito di cittadinanza e immigraz...

Endrizzi (M5S) su Hacking Team

beppe grillo il lavoro e i politici

Beppe Grillo la7 Atene 05 07 2015

MOVIMENTO 5 STELLE: “CONTRARI AL NUOVO STADIO DEL MILAN” | Pianeta Milan

MOVIMENTO 5 STELLE: “CONTRARI AL NUOVO STADIO DEL MILAN” | Pianeta Milan

Firme false, il Movimento 5 Stelle lancia #maipiùchiampa

Firme false, il Movimento 5 Stelle lancia #maipiùchiampa

Calamità naturali: il MoVimento 5 Stelle chiede spiegazioni - Quotidiano online della provincia di Cuneo

Calamità naturali: il MoVimento 5 Stelle chiede spiegazioni - Quotidiano online della provincia di Cuneo

mercoledì 8 luglio 2015

Profumo di donna - Al Pacino

BEPPE GRILLO AD ATENE PARLA CON LA STATUA DI TEMISTOCLE

Blog di Beppe Grillo - Referendum sull'euro in Italia: la proposta M5S in Senato

Blog di Beppe Grillo - Referendum sull'euro in Italia: la proposta M5S in Senato

Beppe Grillo auspica il ritorno alla lira: l'Italia come la Grecia? - Attualità - Investireoggi.it

Beppe Grillo auspica il ritorno alla lira: l'Italia come la Grecia? - Attualità - Investireoggi.it

Passaparola: La violenza dell'editto bulgaro, di Carlo Freccero #RAI

NO a questa riforma che uccide definitivamente la scuola pubblica

Ravanusa, i 7 anni del Movimento 5 Stelle: prima feste del Cittadino in MoVimento | Canicatti Web Notizie

Ravanusa, i 7 anni del Movimento 5 Stelle: prima feste del Cittadino in MoVimento | Canicatti Web Notizie

Il MoVimento 5 Stelle di Cuneo ricorda l'amico Luca Rastello - Quotidiano online della provincia di Cuneo

Il MoVimento 5 Stelle di Cuneo ricorda l'amico Luca Rastello - Quotidiano online della provincia di Cuneo

martedì 7 luglio 2015

Passaparola: #SalviamoLeApi per salvare il pianeta, di Giorgio Torazza

Roberto Benigni e Massimo Troisi-Lettera al Savonarola.

Giorgio Gaber- destra sinistra

Gli insegnanti manifestano ancora contro il ddl scuola. Il M5S in piazza...

Alessandro Di Battista "Diciamo NO a questa riforma che uccide la pubbli...

Silvia Giordano: su spettro autismo maggioranza scrive ipocrita manifest...

Francesco Guccini - L'Avvelenata (Live)

Agricoltra, M5S: "Il Governo toglie pubblicità per assegnazione fondi" - Parlamento 5 Stelle

Agricoltra, M5S: "Il Governo toglie pubblicità per assegnazione fondi" - Parlamento 5 Stelle

Andrea Colletti (M5S): Renzi si prende la prima casa degli italiani

Renzi si prende la prima casa degli italiani - Parlamento 5 Stelle

Renzi si prende la prima casa degli italiani - Parlamento 5 Stelle

Fincantieri-Ilva, "Ennesimo decreto ad aziendam" - Parlamento 5 Stelle

Fincantieri-Ilva, "Ennesimo decreto ad aziendam" - Parlamento 5 Stelle