mercoledì 30 dicembre 2015

Quartini (M5S) Il PD non fermerà la Democrazia riprenderemo le firme per...

INTERNET DEVE ESSERE DI TUTTI E PER TUTTI (Borrelli M5S)

Roberto Fico (M5S) a Tg2 "Un Governo a 5 stelle"

Porto San Giorgio. Emergenza polveri sottili. Il Movimento 5 Stelle chiede una centralina per il controllo delle PM10. “In caso di superamento dei limiti l’amministrazione intervenga" - Politica

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Il Movimento 5 Stelle devolve soldi della politica a scuole

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Il Movimento 5 Stelle indaga sull'inquinamento delle falde - Ottopagine.it Benevento

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lunedì 28 dicembre 2015

FERMATE QUELLE BOMBE (Castaldo M5S)

Riccardo Fraccaro (M5S): Tg2 - Morti di guerra in tempo di pace #68000morti

Minturno / “Connettività e Democrazia partecipata”, il secondo incontro del Movimento 5 Stelle

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Movimento 5 Stelle: «Località Trecce-Tombe, mancanza di opere di urbanizzazione primaria» | Sora24

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Movimento 5 Stelle, Bernardo Bassoli stravince le primarie a Latina | Latina24ore.it

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Il Movimento 5 Stelle lavora al programma per le elezioni a Roma. Il candidato sindaco sarà scelto con il ballottaggio

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sabato 26 dicembre 2015

Veni Vidi Web di Gianroberto Casaleggio con prefazione di Fedez



Se il titolo del libro è "Veni Vidi Web" questo purtroppo non si può dire dell'Italia che sta sottovalutando le nuove tecnologie e la Rete, e sta perdendo tutti i treni. Qui da noi il Web è ancora spesso solo una chimera. Un articolo in prima pagina sul Corriere della Sera dello scorso anno, citava la velocità di download e quindi di scaricamento di dati dalla rete e la nostra posizione nel mondo come velocità: siamo al novantottesimo posto, dopo la Grecia e davanti al Kenya. In questi anni abbiamo fatto dei passi da gambero, nel 2010 eravamo al settantesimo posto, nel dicembre 2012 ottantaquattresimo, con i nostri 8,51 megabyte al secondo siamo ultimi tra i paesi del G8, penultimo è il Canada, che però ha tre volte la nostra velocità. Il turismo in Europa dipende per un quarto dal Web, però cresce fino al 39% nel Regno Unito e in Italia scende al 17%. Il web è un creatore di posti di lavoro, in 
Italia sono sei volte più degli addetti del settore della Chimica, e si tratta di ben 700 mila posti. Eppure di fronte a questo quadro, stando alle bozze dello Sblocca Italia vengono limitati gli aiuti per l’estensione della banda larga. Negli ultimi dieci anni si sono affacciati nel mondo della tecnologia e delle grandi imprese un po’ tutte le nazioni del mondo, non soltanto quelle tradizionali degli Stati Uniti e dell’Inghilterra, dalla Cina al Giappone, alla Russia, alla stessa Argentina, nuovi player importanti italiani invece non risultano.

Info

Alessandro Di Battista: TgLa7 - Noi vogliamo vincere. Roma è una tappa o...

martedì 22 dicembre 2015

Barbara Lezzi (M5S): Tg1 "La truffa delle banche"

Carla Ruocco (M5S) a Tg2: Legge di Stabilità

Manlio Di Stefano (M5S): sanzioni alla Russia

Movimento 5 Stelle: 'Fasano riciclona ma sporca'

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Bilancio preventivo 2016, il Movimento 5 Stelle commenta: “È figlio della politica affaristica del PD” | Forlì24ore

Bilancio preventivo 2016, il Movimento 5 Stelle commenta: “È figlio della politica affaristica del PD” | Forlì24ore

Il Movimento 5 Stelle sui Dati Sant'Anna: 'Fotografia poco confortante' - IlikePuglia

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Mugnano, oggi il Consiglio Comunale: l’appello del Movimento 5 Stelle | Teleclubitalia

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mercoledì 16 dicembre 2015

PESCA: CON IL TONNO ROSSO ULTERIORE REGALO DELL’UE ALLE LOBBY DEI GRANDI ARMATORI

L’aumento del 20% della quota di tonno rosso per il 2016 non viene destinata da Ue e Governo alla pesca sostenibile. Per il M5S, si tratta dell’ennesima occasione persa
Ancora una volta un’occasione sprecata per la pesca sostenibile, con relativo regalo alle lobby dei grandi armatori. Il Consiglio dei ministri della pesca dell’Unione europea ha, infatti, confermato l’aumento del 20% della quota di tonno rosso per il 2016 ed il mantenimento per l’Italia dell’attuale flotta (comprensiva di 12 pescherecci a circuizione, 30 palangari e 6 tonnare fisse).
Il miglioramento dello stock di tonno rosso è un buon segnale nonché una conferma che la gestione oculata degli stock ittici è la strada da seguire, puntando ad una forte cooperazione tra ricerca scientifica e pesca come dovrebbe essere per il fermo biologico – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Questo risultato in virtù del quale viene aumentata del 20% la quota di tonno rosso per l’Italia per essere un investimento reale, sia per i pescatori che per gli ecosistemi marini, andrebbe destinato soprattutto alla pesca sostenibile, prediligendo cioè quelle tecniche in grado di essere più selettive, come ad esempio le tonnare. Invece – prosegue L’Abbate – vediamo che, ancora una volta, l’Ue e il Governo favoriscono proprio quei sistemi di pesca più impattanti legati agli interessi economici di una minoranza, ovvero quei pescherecci a circuizione che appartengono ai pochi armatori, che lavorano soprattutto per l’ingrasso e l’export verso il Giappone. Eppure è stato proprio l’Iccat (la Commissione Internazionale per la Conservazione dei Tunnidi Atlantici) ad indicare nei passaggi dalle reti a circuizione verso gli impianti di ingrasso la fase in cui trova gioco facile la pesca ‘in nero’ del tonno rosso. Dal canto nostro – conclude il deputato 5 Stelle – indichiamo la strada al Governo verso una pesca sostenibile dal 2014 con una nostra risoluzione che stabilisce coefficienti di ripartizione diversi per i vari sistemi di pesca, con assegnazione delle nuove quote a quelli più sostenibili. Impegni rimasti sinora inascoltati e che permetterebbero di salvaguardare i nostri mari, le economie locali e tutte quelle comunità che vivono di pesca e che solo una gestione sostenibile delle risorse marine potrà tutelare”.

ROBERTA LOMBARDI con ASSOCIAZIONI e CITTADINI per il DIRITTO all'ABITARE

Alberto Zolezzi (M5S): Radio Popolare Roma - Patologie connesse all'amianto

Amianto e incidenza patologie: i numeri che il governo non dice | Confer...

venerdì 11 dicembre 2015

UN TETTO PER TUTTI A SQUINZANO (LECCE)



SQUINZANO (Lecce) – E’ stato presentato istituzionalmente qualche giorno fa, presso il Comune di Squinzano, “Un tetto per tutti”, ovvero l’incontro di calcio a scopo benefico che si disputerà sabato 12 dicembre presso il Campo Sportivo di Squinzano. Chi ha presentato al pubblico e alla stampa il progetto sono stati la senatrice Daniela Donno del Movimento 5 Stelle, il vicesindaco del Comune di Squinzano, Andrea Pulli, l’assessore allo sport Vincenzo Vespucci e Francesco Quarto organizzatore dell’evento, e dunque ecco il programma dell’incontro, il cui incasso sarà completamente devoluto per far fronte alle situazioni di emergenza abitativa più urgenti della provincia di Lecce. Problema che in questi ultimi mesi sta colpendo anche l’area salentina, a causa della crisi economica che ha ridotto ai minimi termini la forza lavorativa anche nella nostra zona. Disputeranno il match una rappresentativa di senatori e deputati del Movimento 5 Stelle  e amministratori locali, supportati da vecchie stelle del calcio salentino tra cui Andrea Corallo, Angelo Rampino, Christian Cimarelli, Ernesto Chevanton, Francesco Moriero, Guillermo Giacomazzi, Pasquale Bruno, Renato Stabile e Salvatore Nobile. Terna arbitrale d’eccezione: Vito Petrocelli coadiuvato dal duo Boccasile e Maretti.

IMPRONTE IMMIGRATI: TUTTI GLI ERRORI DI ALFANO (Corrao, Ferrara M5S)

BLUFF FINITO, PD VUOLE CHIUDERE I PICCOLI OSPEDALI

Politiche monetarie e proposte di regolamentazione bancaria | Convegno M5S

Giorgio Sorial (M5S) a Rainews24 #‎salviamoirisparmiatori

giovedì 10 dicembre 2015

ADOZIONI: CAI, UN ENTE FANTASMA. SERVONO INFORMAZIONI PER LE FAMIGLIE

Continua il modus operandi della Commissione Adozioni Internazionali che, silente davanti a tutto e tutti, agisce senza alcuna trasparenza. Scagliusi (M5S): “Renzi si adoperi per rimuovere i responsabili. O il responsabile è proprio lui?”
Tra una fuga di notizie e l'altra, si apprende che il Presidente del Consiglio Renzi avrebbe finalmente firmato la lettera di garanzia richiesta dalle autorità bielorusse per concludere l'iter adottivo di numerosi bambini e famiglie in attesa. Si apprende, inoltre, che siano state sbloccate dieci delle pratiche adottive di famiglie ancora in attesa di concludere la loro adozione dalla Repubblica del Congo. Il tutto, in uno scenario nebuloso in cui vivono con spasmodica attesa centinaia di famiglie che cercano in tutti i modi di avere notizie certe, ufficiali, da parte dell'autorità centrale del nostro Paese in materia di adozioni internazionali. 
La Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), che opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dovrebbe agire secondo il principio della trasparenza, inteso come “accessibilità totale” alle informazioni che riguardano l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, come affermato con decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Nei fatti, numerosissime sono ad oggi le proteste dei genitori, che più volte hanno scritto al Presidente della Repubblica Mattarella ed al Presidente del Consiglio Renzi per la mancanza di trasparenza che caratterizza la gestione della CAI.
“Ultimo in ordine di tempo è il grido di protesta andato in scena alla Camera dei Deputati, proprio qualche giorno fa, durante una conferenza stampa dove alcuni rappresentanti di famiglie ed enti autorizzati hanno auspicato, ancora una volta, un intervento immediato da parte del Presidente della Repubblica – dichiara il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, componente M5S della Commissione Affari Esteri di Montecitorio – Ormai la gestione inaccettabile della Commissione da parte della Presidente Della Monica, scelta da Renzi forse per immobilizzare le adozioni internazionali, è sotto gli occhi di tutti. Anche il sito istituzionale della Commissione rispecchia in toto il modus operandi della Presidente. Infatti, con un'interrogazione parlamentare ho chiesto al Presidente del Consiglio delucidazioni su alcuni dei molti dati mancanti: dall'importo destinato alla spesa per indennità di carica spettante al Vice Presidente della Commissione (proprio la Dott.ssa Silvia Della Monica), all'elenco aggiornato del personale in servizio presso la segreteria tecnica della CAI, passando per i criteri di assegnazione dei rimborsi relativi alle spese sostenute per l’adozione di uno o più minori stranieri”.
A tal proposito, i 5 Stelle hanno presentato un emendamento alla Legge di Stabilità 2016, a prima firma sempre di Scagliusi, attualmente in discussione alla Camera dei Deputati, con il quale si propone di aumentare a 30 milioni annui il “Fondo per le adozioni internazionali”, al fine di concludere tutte le attività relative ai rimborsi delle procedure adottive successive all’anno 2011.
“Mi auguro vivamente che anche la maggioranza appoggi il nostro emendamento che permetterebbe a tante famiglie di ricevere quanto dovuto – conclude Scagliusi (M5S) - Purtroppo il calo vertiginoso delle richieste di adozione è il risultato della crisi economica che fa il paio con i mancati rimborsi delle spese sostenute dalle famiglie. Non da meno è la gestione scellerata di una Commissione che dovrebbe essere proprio di supporto alle famiglie ed agli enti. Ad oggi, invece, non fa altro che alimentare la diffidenza delle famiglie nei confronti degli enti autorizzati e delle istituzioni tutte. Il mio ruolo, e mi auguro quello di tutti i parlamentari italiani – conclude il deputato pugliese 5 Stelle – indipendentemente dal colore politico, è quello di continuare a denunciare il comportamento di questo ente e di fare in modo che le adozioni internazionali proseguano con successo nell'esclusivo interesse dei bambini e delle famiglie”.

130 MILA RISPARMIATORI TRUFFATI, GRAZIE Pd! (Zanni M5S)

DDL su omicidio stradale, l’intervento di Buccarella (M5S)

Luigi Di Maio (M5S) a Porta a Porta "Dalle parole ai fatti"

Porto San Giorgio. Il Movimento 5 Stelle sul futuro della pista di atletica: “Campioni di promesse. Terzo nullo per Loira” - Politica

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Rimborso partiti 2015, ok della Camera e protesta Movimento 5 Stelle: quanto andrà alle forze politiche? - Corretta Informazione

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Movimento 5 Stelle Bologna, spunta una terza sfidante contro il fedelissimo di Grillo - Repubblica.it

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lunedì 7 dicembre 2015

AGRICOLTURA: INVESTIRE SU COLTURE PROTEICHE PER MIGLIORARE LA NOSTRA BIODIVERSITÀ E DIMINUIRE LA DIPENDENZA DALL’ESTERO

Risoluzione M5S in Commissione Agricoltura a Montecitorio per impegnare il Governo a predisporre un piano nazionale di sviluppo delle colture proteiche
Garantire l’approvvigionamento nazionale delle farine vegetali proteiche a costi sostenibili e allo stesso tempo tutelare la biodiversità, l’ambiente, grazie alla riduzione di Co2 e al recupero di terreni marginali, nonché migliorare la struttura e la fertilità dei terreni agricoli. E, inoltre, promuovere l’adozione di buone pratiche agronomiche, incrementando il livello di competitività dell’intera filiera foraggero-zootecnica. Sono questi gli obiettivi contenuti nella risoluzione in Commissione Agricoltura presentata dai deputati del Movimento 5 Stelle, a prima firma Filippo Gallinella. 
L’attenzione verso le colture proteiche – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura a Montecitorio – è andata via via affievolendosi fino ad arrivare ad una situazione, come quella attuale, in cui i terreni dedicati alla coltivazione di leguminose, anche a duplice uso umano e animale, o di foraggere sono drasticamente diminuiti incrementando la nostra dipendenza dall’estero, in particolare dal Sud America o dagli Stati Uniti, esponendoci ovviamente al rischio di utilizzare colture geneticamente modificate. 
Proprio relativamente a questo aspetto – prosegue L’Abbate (M5S) - è fondamentale la promozione e l’incentivazione della produzione di proteine vegetali al fine di poter disporre di valide alternative per tutti quei consumatori che,  contrari agli organismi geneticamente modificati preferiscono invece prodotti nazionali garantiti, in modo particolare  tradizionali e biologici.
Inoltre – conclude il deputato pugliese 5 Stelle – la reintroduzione di varietà tradizionali migliorate, impatterebbe inoltre positivamente sul sistema economico in quanto anche le industrie mangimistiche troverebbero conveniente utilizzare granella nazionale anziché di importazione”. 
Tra gli impegni richiesti nel piano proteico del Movimento 5 Stelle c’è l’investimento nella ricerca e nello sviluppo di varietà autoctone più produttive e per l'innovazione di processo e di prodotto, la promozione della costituzione di Gruppi Operativi di cui al Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale; l’incentivazione alla meccanizzazione al fine di abbassare i costi colturali; il sostegno alla creazione di una Organizzazione Interprofessionale in modo da coinvolgere tutti i segmenti della filiera, dalla produzione di materia prima in campo a quello del consumo dei prodotti zootecnici derivati, nonché la predisposizione di sistemi di tracciabilità e di gestione allo scopo di garantire la tutela della qualità in tutti i segmenti della filiera foraggiero-zootecnica.

Bertorotta: "Società partecipate, finalmente in discussione la nostra pr...

Alessandro Di Battista: Disonestà intellettuale

Salva banche, M5S in piazza: "Politica incapace o complice. A rischio du...

mercoledì 2 dicembre 2015

MANIFESTAZIONE ALLA REGIONE LAZIO. SALVIAMO IL PAESAGGIO (24/11/2015)

Barbara Lezzi a Ballarò - I 500 EURO DI RENZI? BECERA PROPAGANDA ELETTOR...

Roberta Lombardi (M5S): RadioRadio "Un modo diverso di fare politica"

IMMIGRAZIONE: SULLA TERRA SI SPOSTANO OLTRE 1 MILIARDO DI PERSONE

Per il deputato pugliese Scagliusi (M5S), organizzatore dell’indagine conoscitiva con l’Ambasciatrice OSCE Madina Jarbussynova a Montecitorio, per limitare la tratta degli esseri umani servono sforzi comuni a livello nazionale ed internazionale 
Il Comitato sui Diritti Umani della Camera dei Deputati, su iniziativa del parlamentare pugliese Emanuele Scagliusi (M5S), ha avuto l'onore di incontrare la rappresentante speciale OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa), l'ambasciatrice Madina Jarbussynova. Tema dell'incontro è stato il traffico di esseri umani, la forma di schiavitù più aberrante degli ultimi anni che, con un profitto di decine di miliardi di dollari, è al terzo posto tra i fenomeni criminali internazionali, subito dietro il traffico di stupefacenti e di armi.
Nel corso del suo intervento, la Jarbussynova, ha sottolineato che “l'ONU stima, ad oggi, circa 1 miliardo di persone in viaggio con spostamenti volontari o involontari. L'instabilità nel Medio Oriente e nel Corno d'Africa ha provocato flussi misti che comprendono migranti economici, richiedenti asilo e rifugiati anch'essi vulnerabili e a rischio di diventare vittime della tratta. Infatti, è di fondamentale importanza tener presente che i fenomeni migratori e la tratta di esseri umani sono fenomeni che s'intrecciano e le politiche per l'immigrazione più rigide degli Stati hanno aumentato la vulnerabilità dei migranti e dei rifugiati a forme di sfruttamento. Secondo l'ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) dei 20,9 milioni di persone che attualmente a livello mondiale si trovano in una situazione di lavoro forzato, 9 milioni erano emigrati a livello interno o internazionale. I fanciulli rappresentano il 26% del totale (5 milioni e mezzo). Gli utili illeciti generati dal lavoro forzato, ammontano a 65 miliardi di dollari solo nell'area OSCE. Quelli invece generati a livello globale sono circa 150 miliardi. Per il rapporto globale dell'UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine), nella regione dell'OSCE – ha proseguito la Jarbussynova – la maggior parte dei casi individuati hanno a che fare con sfruttamento di tipo sessuale o di tipo lavorativo. Ci sono anche traffici in cui le vittime vengono utilizzate per commettere crimini o per schiavitù domestica. Negli ultimi anni, in reazione a dei provvedimenti molto incisivi contro i flussi irregolari, le rotte sono diventate più lunghe, più costose, più difficili e più pericolose. Quindi anche il fenomeno migratorio è andato frammentandosi con tutta una serie di pause durante il viaggio. In questo tipo di situazione è facile passare dalla migrazione alla tratta”.
In questi ultimi giorni l'Unione Europea ha aperto la discussione con i Paesi africani nel tentativo di trovare delle soluzioni all'ondata migratoria che, nel Mediterraneo, è caratterizzata da una forte mortalità. Al 5 novembre, l'Alto Commissariato per i Rifugiati ha registrato 3.440 persone morte o disperse nell'attraversare il mediterraneo. I flussi migratori sono un fenomeno sempre più complesso. Le autorità hanno difficoltà nel tracciare una chiara linea di demarcazione tra contrabbando, traffici e movimenti di persone che cercano di sfuggire all'instabilità e alle persecuzioni.
I Paesi di destinazione devono trovare un bilanciamento tra l'interesse legittimo di proteggere i confini e l'obbligo di difendere i diritti umani della persona, soprattutto di coloro che hanno diritto alla protezione internazionale – commenta Emanuele Scagliusi (M5S) a margine dell'indagine conoscitiva – L'Italia si trova al centro dei flussi migratori e quindi anche di quelli legati alla tratta degli esseri umani, sia per la sua posizione geografica ma anche per vuoti normativi. Ricordiamo che il nostro Paese avrebbe dovuto adottare un piano nazionale d’azione contro la tratta di esseri umani, in recepimento della direttiva 2011/36/UE ma ad oggi questo piano d'azione non è ancora partito. L'auspicio è che l’Italia provveda ad adottarlo quanto prima in recepimento della suddetta direttiva e come previsto dal D.Lgs. 24/14, contribuendo a colmare, almeno parzialmente, tali importanti lacune. Gli Stati devono utilizzare meglio le verifiche finanziarie per smantellare l'intera rete, piuttosto che arrestare gli sfruttatori finali. Anche i proventi criminali dovrebbero essere individuati e congelati – conclude Scagliusi (M5S) – per garantire la protezione dei diritti delle vittime, indennizzarle e finanziare altre indagini. Il nostro obiettivo deve essere quello di proteggere l'essere umano vulnerabile, da porre al centro del nostro dibattito sulla migrazione e sulla tratta”.

mercoledì 25 novembre 2015

ESTERI, COOPERAZIONE: SPRECO NEL DL MISSIONI CHE FINANZIA PROGETTI SOSPESI DALLO IAM DI BARI

Nonostante, per stessa ammissione dei dirigenti IAMB, i progetti in Siria sono sospesi dall'inizio dei disordini, il Governo Renzi continua a finanziarli. A chi andranno questi soldi? Il deputato pugliese Scagliusi (M5S) chiede di fare chiarezza
Un aspetto riscontrato nel decreto missioni e ritenuto positivo anche dalle opposizioni è il finanziamento dei progetti di cooperazione. Il comma 1 dell’art. 8 del decreto legge autorizza, infatti, a decorrere dal 1° gennaio 2015 e fino al 30 settembre 2015, la spesa di 38.500.000 di euro per iniziative di cooperazione volte a migliorare le condizioni di vita della popolazione e dei rifugiati e a sostenere la ricostruzione civile in favore di un già lungo elenco di Paesi, tra cui la Siria.
E proprio nel Paese mediorientale e nei territori limitrofi, nella relazione illustrativa si legge che si continuerà a sostenere, e quindi a finanziare, l’azione svolta dall’Istituto agronomico del Mediterraneo di Bari (IAMB) per interventi complementari e sinergici a quelli promossi nell’ambito della piattaforma tematica “Agricoltura e sicurezza alimentare” (Working Group on Economic Recovery and Development del Group of Friends of the Syrian People-GFSP), di cui l’Italia è capofila.
“Tuttavia, mi risulta, anche per stessa ammissione dei dirigenti dello IAM di Bari, che questo progetto è in realtà attualmente interrotto, a causa delle ostilità in atto in Siria.  – dichiara il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, componente M5S Commissione Affari Esteri di Montecitorio – A chi sono quindi destinati questi soldi? Dopo i 333.000 euro inseriti nello scorso decreto missioni per la traduzione di manuali di manutenzione di due mezzi regalati dall'Italia a Gibuti, ora è la volta di finanziamenti per progetti di cooperazione fantasma. Per questo chiediamo di fare chiarezza: da un lato la Camera ha approvato un mio ordine del giorno per interrompere questa elargizione, impegnando il Governo a valutare l’opportunità di sospendere lo stanziamento di questi fondi, dall’altro – continua il deputato pugliese 5 Stelle – con i colleghi Spadoni e L’Abbate ho presentato una interrogazione parlamentare per chiedere al ministro Gentiloni di illustrare i passi avanti fatti sinora dallo Iamb nei progetti di cooperazione internazionale in Siria. Infine, siamo riusciti a far approvare un emendamento alla conversione in legge del decreto missioni, che obbliga ad una rendicontazione semestrale online dell’avanzamento dei progetti. Ogni volta emerge qualcosa di poco chiaro con il rifinanziamento delle missioni – conclude Scagliusi (M5S) – Con risorse economiche che potrebbero essere utilizzate sicuramente più sapientemente e, per davvero, a sicurezza dei cittadini italiani, soprattutto in questo periodo di forte allerta terrorismo”.

Il Movimento 5 Stelle al fianco dei lavoratori della B.A.T

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Bonafede (M5S Camera) amianto e sicurezza sul lavoro

giovedì 19 novembre 2015

ESTERI: RIFINANZIATA MISSIONE ANTIPIRATERIA NONOSTANTE LO STALLO SUL CASO MARÒ

Il Governo destina i fondi per le missioni internazionali, trascurando la necessità di risorse per la sicurezza interna del Paese e nonostante si era deciso di attendere sviluppi sul caso marò. Scagliusi (M5S): “Con la guerra totale al terrore, il terrore è proliferato”
La Camera ha approvato la conversione del decreto sulle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia. Per l’ultimo trimestre del 2015, il decreto stanzia oltre 300 milioni di euro per il rifinanziamento delle missioni internazionali e 38 milioni e mezzo di euro per la cooperazione dell’Italia con i Paesi in via di sviluppo. 
“Si fa ricorso all’ennesimo decreto - dichiara il pugliese Emanuele Scagliusi, deputato M5S della Commissione Affari Esteri e Comunitari alla Camera – in assenza di una legge che disciplini la partecipazione dei contingenti italiani alle missioni internazionali di pace in maniera organica, generale e coerente: una legge bloccata al Senato dalla maggioranza che, evidentemente, ha altre priorità. Nello scorso decreto, in merito alla missione antipirateria Atalanta, grazie ad un emendamento delle opposizioni, si era deciso di valutarne la partecipazione in base agli sviluppi della vicenda dei due fucilieri di marina Girone e Latorre ancora trattenuti in India. Ora la troviamo rifinanziata senza che la questione dei due marò si sia risolta e senza che ci siano stati sviluppi significativi. La base fondante di questo decreto, ovvero delle missioni militari più importanti che hanno visto l’occidente e l’Italia impegnate – continua Scagliusi (M5S) –  si sono rivelate un tragico fallimento con conseguenze che pagheremo a lungo. Occorre rispondere in modo totalmente differente da come si è risposto dopo l’11 settembre 2001 perché, da quando si è dichiarata una guerra totale al terrore, il terrore è proliferato. Altro che missioni di pace”.
I dati del Global Terrorism Index rivelano che le vittime del terrorismo sono quintuplicate dall’attacco alle Torri gemelle e nonostante i 4.400 miliardi di dollari spesi nelle guerre in Iraq, in Afghanistan ed in altre aree di crisi, sono nate nuove sigle Jihadiste. Negli ultimi 45 anni, sempre secondo il GTI, l’80% delle organizzazioni terroristiche è stato neutralizzato grazie al miglioramento della sicurezza e alla creazione di un processo politico finalizzato alla risoluzione dei problemi che erano alla base del sostegno ai gruppi terroristici. Solo il 7% è stato eliminato dall’uso diretto della forza militareNel decennio 2004-2014 il costo complessivo per l’Italia delle missioni internazionali militari è stato già di 12 miliardi e 731 milioni.
Hanno portato la pace? Siamo più sicuri oggi? O piuttosto quelle guerre non hanno fatto altro che alimentare a dismisura i bacini di odio? – incalza il deputato Scagliusi (M5S) – La risposta è sotto gli occhi di tutti, evidenziata dagli attentati di Parigi: un fallimento totale. Ciononostante, con questo decreto, non ci ritiriamo affatto dall’Afghanistan. Per la ‘Resolute Support Mission’ verranno dispiegate altre 204 unità (per un totale di 834), che guarda caso corrisponde più o meno al contingente militare spagnolo che invece lo ha ritirato, su espressa richiesta del Presidente americano. Sarebbe utile usare queste energie per avviare un processo di pacificazione in medio oriente e contemporaneamente un rafforzamento delle misure di sicurezza interne. Nell’ultimo decreto missioni c’è stato un inasprimento delle pene per i terroristi – conclude il deputato pugliese 5 Stelle  senza tuttavia incrementare le risorse per aumentare i livelli di sicurezza interna. Cosa può cambiare aumentare gli anni di prigione per un estremista che è pronto a farsi saltare in aria da un momento all’altro?”.

Attacco a Parigi: la guerra non si combatte con la guerra

Stop alla pubblicità sul gioco d'azzardo, bocciate le proposte M5S!

Angelo Tofalo (M5S): Tg2 "La sicurezza dei cittadini italiani"

Riforma banche: il Movimento 5 Stelle lancia una proposta rivoluzionaria

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L’intervista - M5S, parla Casaleggio: «Il nuovo simbolo è un “pit-stop”. Agli altri mancherà la benzina» | italia | Il Secolo XIX

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mercoledì 18 novembre 2015

Catalfo (M5S): "Nella legge di stabilità nessun intervento concreto per ...

La notte della vittoria del M5S a Sedriano (15/11/2015)

Di Battista a Ballarò "La sicurezza dei cittadini italiani"

Scuola, dibattiti e informazione con il Movimento 5 Stelle - Cronaca - il Tirreno

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Sulla Michelin di Fossano il MoVimento 5 Stelle Cuneo chiede un Consiglio comunale aperto - Quotidiano online della provincia di Cuneo

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Movimento 5 Stelle, via Grillo dal simbolo. 40mila voti online, vince "Movimento5stelle.it" - Il Fatto Quotidiano

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Cosa c'è dietro l'emergenza immigrazione

martedì 17 novembre 2015

AMBIENTE: IL GOVERNO AMMETTE IN RITARDO IL RISCHIO PESTICIDI PER LE API

Smuovono oltre 22 miliardi di euro con il loro operato, ma sono a rischio. Si sommano le emergenze per le api e l’apicoltura mentre l’Esecutivo arranca e convalida l’allarme lanciato da Greenpeace rispondendo ad una interrogazione M5S
Giunge dopo oltre un anno e mezzo, l’ammissione del Governo che l’allarme per i pesticidi killer delle api è fondato ed è al centro di un processo di monitoraggio e tutela ancora in corso. La preoccupazione sollevata dal report di Greenpeace “Api, il bottino avvelenato”, in cui viene documentato come oltre due terzi del polline raccolto dalle api nei campi europei e portato ai loro alveari è contaminato da un cocktail di pesticidi tossici, era stata raccolta dai deputati del Movimento 5 Stelle che avevano presentato una interrogazione in Commissione Agricoltura addirittura il 24 aprile 2014.
Dinanzi ad un’emergenza di tale portata, il Governo si prende un anno e mezzo per rispondere e prendere posizione – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura – L’Esecutivo ammette, in un ritardo pazzesco, che non si è ancora arrivati a un livello sufficiente di tutela: in Italia, infatti, sono tuttora in corso il potenziamento dei progetti di ricerca per il monitoraggio dello stato di salute delle api e, a livello europeo, il piano di implementazione per l’introduzione graduale dell’obbligatorietà dei vari test per la valutazione del rischio. Se da un lato il Governo riconosce che le api sono fondamentali per la biodiversità, dall’altro ci preoccupa la sua velocità di reazione degna del bradipo più pigro e svogliato. Ci teniamo a ricordare che le api – continua L’Abbate (M5S) – sono fondamentali per il nostro patrimonio agricolo perché contribuiscono all’impollinazione di 150 colture, ovvero l’80% del totale, come il pomodoro, il noce, l’arancio, il melo, il castagno, che per l’economia europea equivalgono ad un indotto di oltre 22 miliardi di euro. Peraltro, l’apicoltura italiana è attualmente colpita da altre emergenze come quella dell’Aethina tumida, la cui attività di contrasto comporta la distruzione degli alveari senza alcun indennizzo per gli apicoltori che perdono la loro produzione – conclude il deputato pugliese 5 Stelle – Abbiamo presentato numerosi atti per far dare una mossa la ministro Maurizio Martina, ma i tempi non sono mai ragionevoli”.

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PUGLIA: ANIMALISTI E ASSOCIAZIONI IPPICHE DA EMILIANO PER LA CRISI DEL SETTORE, SOLIDARIETÀ DEL DEPUTATO L’ABBATE (M5S)

Il Governo Renzi decreta la morte dell’Ippica italiana e mentre gli operatori pugliesi del settore si vedono costretti a consegnare le chiavi al Presidente della Puglia, il deputato 5 Stelle L’Abbate torna a fare pressioni sul ministro dell’Agricoltura Martina
Le categorie ippiche pugliesi rappresentate da allevatori, proprietari, guidatori, allenatori, gentlemen ed artieri, affiancate dalle associazioni animaliste con Fabio Millarte (WWF Taranto), Fabio De Vincentis (ARPEC) ed Emilio Stola (Ass. Baldo e Togo), con il pieno sostegno dei rappresentanti dell’Ippodromo Paolo Sesto di Taranto, consegneranno questa mattina (venerdì 13 novembre, alle ore 11.00) le chiavi di tutte le scuderie dell’intera Regione nelle mani del Presidente Michele Emiliano. Un gesto eclatante perché la crisi, che imperversa da tempo nel settore, ha raggiunto oramai una situazione insostenibile, con il Ministero delle Politiche Agricole che ha sancito la mancanza di liquidità a partire dal 15 novembre, bloccando il calendario ufficiale delle corse.
Oltre 35.000 operatori in tutta Italia, una intera filiera dall’agricoltore ai guidatori e gentlemen, passando per i proprietari dei cavalli, si accinge a chiudere i battenti definitivamente. Il Governo Renzi, in continuità con chi lo ha preceduto, ha perpetrato infatti in quell’immobilismo che ha incancrenito ed impoverito il settore, anno dopo anno, nonostante la florida condizione di qualche lustro fa – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura – A tutti gli operatori ippici va tutta la mia vicinanza e solidarietà. Sin dal primo giorno a Montecitorio, ho lavorato per rilanciare la filiera ippica, presentando una proposta di legge che si è incamminata alla Camera fino a quando il Governo Renzi ha deciso rubare la discussione al Parlamento, semplicemente per creare nuovo immobilismo. L’ippica attende da tempo manovre e riforme ma il Partito Democratico ha puntato sulle slot machine abbandonando un intero settore che coniuga agricoltura, natura, sport, divertimento. La mia battaglia a Montecitorio continua – conclude L’Abbate (M5S) – Ho presentato una ulteriore interrogazione parlamentare per richiamare il sottosegretario Castiglione ed il ministro Martina ai propri doveri: dopo l’inazione e gli scippi subiti in tutti questi anni, ora l’ippica ha bisogno di fatti”.

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giovedì 12 novembre 2015

PUGLIA: RENZI ALLEATO DELLE LOBBY INDUSTRIALI PER ZITTIRE LE CRITICHE DI CITTADINI E COMITATI

Ben 12 gli impianti monitorati in Puglia su cui si concentra il lavoro del “Nimby Forum” a cui, il prossimo 17 novembre, saranno aperte le porte della Camera dal Governo. Il M5S, esterrefatto, ha interrogato il ministro Galletti (Ambiente)
Il prossimo 17 novembre, il Governo aprirà le porte della Camera dei Deputati per la decima edizione del “Nimby Forum”, l’evento in cui si riuniscono le lobby per parlare delle opere e progetti bloccati per contestazioni territoriali ambientali in Italia. Un evento, organizzato con il sostegno di Asja, Metropolitana Milanese, Sogin, Tap, Terna, che ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei dicasteri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico. Una forum finito, per questo, al centro del question time presentato oggi alla Camera dal Movimento 5 Stelle con il deputato Giorgio Girgis Sorial. Per l’Esecutivo renziano ed il ministro Galletti (Ambiente) è un modo come un altro per confrontarsi e far contribuire al dibattito, per i 5 Stelle, invece, si tratta dell’ennesimo appoggio incondizionato alle lobby industriali a discapito dei cittadini.
Sembra che il Governo Renzi voglia zittire tutte le voci di cittadini e dei comitati contrarie ad inceneritori, cementifici e tutte quelle opere che sul territorio non sono accolte positivamente – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S), battutosi con diverse interrogazioni in sede parlamentare sull’elettrodotto Durazzo-Polignano e gli impianti eolici offshore sul Gargano – Dopo l’incredibile risposta ricevuta oggi, continuiamo a chiederci per quali ragioni il ministero dell’Ambiente abbia concesso il suo patrocinio a questo evento. Quali meriti di rilievo culturale, sociale, scientifico, artistico, storico o sportivo abbia ravvisato in tale forum e in che modo abbia considerato privo di finalità, anche indirette, commerciali o di lucro, un evento che – prosegue L’Abbate (M5S) – riunisce interessi di lobby che considerano le contestazioni di intere popolazioni locali preoccupate di difendere l’ambiente e il territorio dove vivono come un virus da eliminare, e hanno come unico obiettivo quello di ottenere a tutti costi e per motivi di profitto economico la realizzazione delle loro opere”.
Ben 12 gli impianti monitorati dal Nimby Forum in Puglia: eolico offshore di Mattinata; le centrali a biomasse di Sant’Agata di Foggia, Cellino San Marco e Andria; gli elettrodotti Durazzo-Polignano a Mare, Bisaccia-Seliceto, Foggia-Benevento; l’inceneritore di Modugno; la centrale termoelettrica di Taranto; l’impianto eolico di Castri di Lecce-Vernole; la discarica di Corigliano ed il TAP. Il sito del forum si vanta di disporre, infatti, del “primo e unico database nazionale delle opere di pubblica utilità che subiscono contestazioni” e sottolinea come il suo obiettivo principale sia l’individuare le più efficaci metodologie di interazione tra i diversi stakeholder per gestire e ridurre il fenomeno delle opposizioni territoriali.
È alquanto singolare che il monitoraggio delle contestazioni territoriali ai progetti infrastrutturali avvenga di concerto tra il Governo e le imprese interessate a costruire queste opere, con fine esplicito di eliminare la cosiddetta ‘sindrome Nimby’, ovvero le resistenze delle popolazioni che non vogliono subire le conseguenze ambientali e alla salute che quasi tutti questi progetti si portano dietro – conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – Ed è alquanto incredibile che quell’Istituzione che rappresenta i cittadini vada a dare il proprio patrocinio proprio a coloro che non solo vanno contro l’interesse degli italiani ma voglia anche zittire la loro voce”.

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